Maria, come potesti il tuo Diletto
Figlio esangue mirar a ciglio asciutto,
senza che il cor ti si spezzasse in petto
e la pena crudel di tanto lutto?
Egli era pur, del divo Amor concetto,
de le viscere tue l’unico frutto,
cui sempre amasti con immenso affetto
e in pregio più che il mondo tutto.
Or come dunque s’è il tuo cor cangiato
sì che appena la madre in te ravviso
del Crocifisso, che ti pende a lato?
Si addolora a tal vista il Paradiso,
trema la terra, il sol geme oscurato,
e tu stai ritta, e non ti cangi in viso?
(Sonetto L)