Non creder no, che quando in croce eretto
vidi a gli estremi il mio Gesù condutto,
in questo cor sotto un tranquillo aspetto
fosse ogni senso di pietà distrutto.
Anzi al veder quell’adorato oggetto
di sangue e di pallor livido e brutto,
tanto era il duol nell’anima mia ristretto,
che del mar pareggiò l’amaro flutto;
ma pensando che l’uom per Lui salvato
fora a prezzo di sangue, e insiem conquiso
di Lucifero il regno e del peccato,
il decreto adorai, ch’era in ciel fiso,
e perciò volli anch’io che il figlio amato
fosse a tal fine sì crudelmente anciso.
(Sonetto LI)